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VENITE, ADORIAMO
Calendario 2005 delle
QUARANT'ORE
a Casarano |
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13 -14 -15 gennaio |
Cappella
dell’Ospedale |
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16 - 17 - 18 |
Chiesa
dell’Immacolata |
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19 - 20 - 21 |
Convento
S. Maria degli Angeli |
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22 - 23 - 24 |
Parrocchia
Santi Giuseppe e Pio |
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25 -26 - 27 |
Parr.
Cuore Immacolato di Maria |
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28 - 29 - 30 |
Parrocchia
S. Cuore |
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31/1 -1 -2 febbraio |
Parrocchia
S. Domenico |
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3 -4 -5 |
Parrocchia
Matrice |
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Le
quarant'ore a Casarano
(di Fabio Cavallo)
Le esposizione delle Quarantore, molto
diffuse in Italia, sono legate al nome di Sant'Antonio Maria Zaccaria
(1502-1539) Quando egli raggiunse Milano, dalla nativa Cremona, agli
inizi del secolo 16°, entrò in rapporto con un gruppo di religiosi
chiamati "dell’Eterna Sapienza". Una delle pratiche che loro
svolgevano era l’adorazione privata eucaristica nella Settimana Santa,
per la durata di quaranta ore; infatti si riteneva che Cristo fosse
rimasto nel sepolcro per tale periodo di tempo. Il santo, rimasto
favorevolmente colpito da tale pratica, volle che le Quarantore
diventassero pubbliche e solenni, così che tutta la popolazione
potesse parteciparvi. Per dare maggiore rilievo al culto non dovevano
mancare, oltre alla preghiera della comunità, il decoro dell’altare
ornato di fiori e di ceri. La devozione delle Quarantore fu introdotta
a Casarano dalla famiglia D'Aquino, in particolare da Donna Giulia
Basurto, moglie del duca Matteo J. intorno al 1715 e per mezzo di un
beneficio-lascito fatto al reverendo Capitolo collegiale «di fare
le quarant'ore nella Chiesa parrocchiale di questa Terra, ogni anno in
perpetuum, incominciando nel giorno delle palme, e nei tre giorni
seguenti, (…) e celebrare ogni giorno delli sudetti tre giorni una
Messa cantata nell'altare ove sarà esposto il Venerabile…».
In seguito il Dott. Andrea Astore, erede di Donna Giulia,
fonderà alcuni anni dopo le quarantore di Carnevale, in quanto oggi
come allora, esse terminano a ridosso dell'inizio della Quaresima.
Oltre ad essere un particolare ed intenso momento di meditazione e di
preghiera, le Quarantore danno la possibilità di scoprire i tesori
nascosti delle chiese casaranesi, in particolare quelle poste nel
centro antico, dove in questi giorni fanno bella mostra di sé
ostensori, candelabri e tovaglie d'altare, risalenti per la maggior
parte intorno al Settecento.
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